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Interessi ultralegali

analisi interessi ultralegali

Contrarre un mutuo o un finanziamento con una banca significa

intraprendere un rapporto con un ente finanziario finalizzato all’ottenimento e alla successiva restituzione di una somma di denaro, che come detto può avere luogo sulla base di una compravendita immobiliare o ragioni di altra natura.

Tale rapporto finanziario è regolamentato da un contratto che, nella misura delle pattuizioni stabilite tra le parti e dalla legge, funge da riferimento per la successiva restituzione del prestito ad opera della società o del privato che riceve la somma.

Come è noto, tale restituzione avviene a mezzo rate periodiche che a loro volta, sommate, non corrispondono in via essenziale all’ammontare della somma ceduta in prestito, bensì a un importo maggiorato da alcune spese burocratiche e soprattutto da un tasso di interesse pattuito, dovuto alla banca quale componente risarcitoria di eguale valore rispetto alla quota capitale.

La quota interessi viene definita prima della stipula dell’accordo ma, per diverse ragioni tra cui la mancata corretta interpretazione dell’accordo, alcune clausole poco chiare o eventi che avvengono successivamente alla firma, la rata complessiva può superare la cosiddetta soglia legale e generare interessi ultralegali, ossia oltre i limiti stabiliti dalla legge.

Cosa sono gli interessi ultralegali

cosa sono gli interessi ultralegaliParliamo di interessi o tassi ultralegali ogni qual volta ci troviamo di fronte a una difformità, palese o meno, del calcolo degli interessi previsti dal contratto. Nella maggior parte dei casi il calcolo degli interessi ultralegali non è di semplice identificazione senza l’ausilio di un esperto, motivo per cui si sviluppano spesso all’insaputa dei correntisti.

La definizione corretta di interessi ultralegali è l’applicazione di un interesse a tasso superiore alle norme vigenti. Va specificato che il concetto di tasso ultralegale di per sé è previsto dalla legislatura, nella misura in cui, per esempio, si palesi un’eventualità che renda necessaria l’applicazione di una mora a un accordo di finanziamento, come per esempio in caso di debitore insolvente. In questo caso gli interessi di mora superano di fatto, o almeno possono superare, il tasso pattuito, ma trattandosi di un ammontare avente funzione di risarcimento – e di pagamento di una sanzione – tale eventualità viene contemplata dalla legge.

Interessi ultralegali senza pattuizione scritta

Le norme prevedono comunque che gli interessi superiori alle soglie legali debbano essere stabiliti per iscritto, in alternativa sono da considerare nulli nello specifico e vanno assimilati ai parametri generali previsti dalla legge. Quest’ultimo scenario è legato alla normativa finalizzata alla risoluzione dei ritardi dei pagamenti in una transazione commerciale.

Altra limitazione all’attuazione di interessi ultralegali è, ovviamente, il principio di usura (leggi la differenza tra usura soggettiva ed oggettiva). Se gli interessi, pur se convenuti da ambo le parti, sono assimilabili all’usura tale clausola risulta nulla e essi, di conseguenza, non sono dovuti.

È chiaro che se nella pratica gli scenari verificabili fossero solo questi il problema sarebbe notevolmente ridimensionato, mentre nella realtà gli interessi ultralegali possono spesso essere applicati da mediatori “opachi” che utilizzano i cavilli di legge e altre metodologie per agire alle spalle dell’ignaro correntista.

Interessi ultralegali che fanno riferimento a documenti esterni al contratto

attenzione agli interessi ultralegaliTale eventualità è tipica quando gli interessi ultralegali sono legati a documentazioni apparentemente “innocue” che non fanno parte del contratto di mutuo o finanziamento, ma sono in qualche modo “esterni”. In questo caso ravvisarne la natura e l’entità è molto più complesso e si necessità certamente l’importanza dell’ausilio nel campo dell’analisi dei mutui.

L’analista del mutuo è in grado di studiare a fondo ogni documentazione diretta e indiretta legata all’accordo di mutuo, verificando l’esistenza, o mancata tale, di difformità che meritino ulteriore approfondimento.

Chi analizza i mutui per professione è in grado infatti di rilevare l’eventuale discrepanza tra gli accordi pattuiti in forma regolamentare, oppure la sussistenza di condizioni illegali e particolarmente sfavorevoli al correntista.

Dott. Giuseppe Cappuccio
Dott. Giuseppe Cappuccio
Commercialista specializzato in contenzioso bancario e iscritto all'Ordine di Roma a partire dal 2012. Collaboro con importanti istituti di credito e studi legali, con il Tribunale civile e penale di Roma, numerosi privati e aziende.